lunedì 13 marzo 2017

TUTTI ALL'OPERA! (parte 3)






Ma chi era questo grande musicista e compositore?

Per conoscerlo meglio, propongo la lettura di un simpatico libricino che ce lo descrive da bambino romanzando sugli aneddoti. Ritengo utile questa lettura per comprendere l'indole vivace e frizzante del grande maestro, che ha caratterizzato anche tutte le sue opere.


BIOGRAFIA

GIOACHINO ROSSINI nacque a Pesaro nel 1792, figlio di Giuseppe Antonio Rossini, un banditore del Comune (cioè colui che leggeva ad alta voce per strada notizie di interesse pubblico) e Anna Guidarini, sarta e cantante lirica.




Gioachino, ragazzino sensibile e vivacissimo, si avvicinò presto alla musica iscrivendosi nel 1806 al Liceo Musicale di Bologna; qui imparò a suonare: 
CLAVICEMBALO
PIANOFORTE

VIOLA
Finiti gli studi, iniziò una carriera musicale subito indirizzata verso l'Opera: risale al 1810 il suo primo grande successo con LA CAMBIALE DI MATRIMONIO, rappresentata a Venezia, a cui, nel giro di poco più di dieci anni, seguirono altre trenta opere di vario genere, buffe, semiserie e serie. 


Inizialmente le sue opere furono quasi tutte di genere buffo, probabilmente perchè questo gli veniva richiesto dagli impresari teatrali. Al genere buffo appartengono L'EQUIVOCO STRAVAGANTE, L'INGENUO FELICE, IL BARBIERE DI SIVIGLIA, IL SIGNOR BRUSCHINO e altre ancora.
Non bisogna pensare però che Rossini fosse abile solo nel genere buffo; le sue opere serie più famose sono TANCREDI, OTELLO, SEMIRAMIDE, MOSE' e ultima e più grande di tutte, GUGLIELMO TELL del 1829 della quale ascoltiamo l'ouverture:





I




Nel 1829, ormai ricco e onorato, si ritirò nella villa di Passy, presso Parigi dove continuò fino all'ultimo a comporre musica, ma solo per sè, per gli amici e per Olimpe Pélissier, sposata in seconde nozze dopo un anno dalla morte della prima moglie: la cantante soprano Isabella Colbran. 


Isabella e Gioachino


Olimpe
Morì nel 1868 e fu sepolto in un cimitero parigino, ma nel 1887 le sue spoglie furono portate in Italia dove riposano nella Basilica di Santa Croce, a Firenze.

Tomba di Rossini

Rossini ha lasciato molti dei suoi averi a Pesaro, la sua città natale, dove ancora oggi c'è un Conservatorio che porta il suo nome

Conservatorio G. Rossini


QUI SOTTO IL LINK PER SCARICARE QUESTA BIOGRAFIA DA INSERIRE NEL QUADERNO DI MUSICA:








"Datemi il conto della lavandaia e vi metto 

in musica anche quello"

G. Rossini


(citato in Indro Montanelli, L'Italia giacobina e carbonara, Rizzoli, Milano 1972, p. 612)


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