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domenica 13 settembre 2026

BUON ANNO SCOLASTICO: UNA POESIA COME AUGURIO




  E arriva il giorno…

Il giorno in cui il mare rientra nella conchiglia, la cascata torna a mostrarsi tra le rocce del bosco e la valigia, ormai svuotata, trova il suo posto dietro l'anta dell'armadio.

È il momento in cui le vacanze finiscono e la scuola ricomincia.

Ho scritto questa poesia innanzitutto per fare un augurio.

Un augurio ai miei ex alunni, che porto ancora con me attraverso i ricordi degli anni trascorsi insieme.

Un augurio a tutti i bambini e i ragazzi che stanno per tornare sui banchi di scuola, agli studenti più grandi che iniziano un nuovo percorso e a tutti gli insegnanti.

Un augurio alle mie ex colleghe e ai docenti che, in ogni scuola, si preparano a ricominciare un nuovo anno fatto di incontri, impegno, scoperte, piccoli traguardi e nuove esperienze.

Perché, anche quando l'estate finisce, i ricordi rimangono: immagini, profumi e suoni che continuano ad accompagnarci e possono diventare energia per il viaggio che ricomincia.

DALL'AUGURIO A UN'IDEA DA PORTARE IN CLASSE

Dopo aver scritto la poesia, ho pensato che potesse essere bello darle anche una piccola dimensione didattica.

Così ho preparato alcune schede con disegni da colorare, ispirate alle diverse sequenze del testo.

La poesia può quindi diventare anche un semplice spunto per i primi giorni di scuola: si può leggere insieme, soffermarsi sulle immagini evocate dalle parole, riconoscere le sequenze e accompagnarle con i disegni da colorare.

Un'attività semplice, nata però da un'idea molto precisa: prima di tutto, un augurio per il nuovo anno scolastico.

SCARICA LA POESIA E LE SCHEDE

Ho raccolto in un unico materiale il testo della poesia “Buon anno scolastico” e le schede illustrate da colorare.

Puoi scaricarli gratuitamente qui: [SCARICA LA POESIA E LE SCHEDE DA COLORARE]

Spero che questa augurio possa arrivare a chi sta per iniziare un nuovo anno scolastico e portare con sé un piccolo messaggio:

che i ricordi dell'estate possano diventare linfa ed energia per il viaggio che continua.

martedì 1 settembre 2026

UN LIBRO E UN'IDEA PER IL BACK TO SCHOOL

 

Filo conduttore 

La valigia delle vacanze entra in classe.
L’idea è partire da ciò che i bambini hanno realmente visto, vissuto o ascoltato durante l’estate e trasformarlo in una mappa: prima personale, poi collettiva e infine geografica. La filastrocca diventa il ponte fra esperienza e conoscenza. 

Libro da utilizzare
 

"Accoglienza e geografia primaria: le regioni d'Italia spiegate con filastrocche"

Quando si ritorna a scuola, dopo le vacanze estive, c’è una domanda che prima o poi arriva sempre:

“Dove sei stato in vacanza?”

Qualcuno ha ancora addosso il segno del costume. Qualcuno racconta di una montagna, di un campeggio, di una città vista per la prima volta. Qualcuno ricorda un castello, una spiaggia, un cibo mai assaggiato. Qualcuno ha fatto un viaggio lungo, qualcun altro è rimasto vicino a casa.

E poi c’è chi non è partito.

Ed è proprio qui che, secondo me, può cominciare un lavoro molto bello.

Perché non serve aver attraversato l’Italia per viaggiare.

A volte basta ascoltare il racconto di un compagno, guardare una fotografia, trovare un nome sulla carta geografica. Oppure incontrare una filastrocca capace di far nascere una domanda.

È da qui che nasce la mia proposta didattica di Back to School: 

usare le filastrocche delle regioni italiane per trasformare i ricordi delle vacanze in una mappa vivente dell’Italia.

La filastrocca, infatti, non la vedo come il punto di arrivo, la vedo come una porta.  Una porta che si apre e dietro la quale si possono trovare luoghi, persone, paesaggi, animali, cibi, monumenti, parole curiose e tante domande.



Esplorare prima di studiare: le regioni si raccontano ai bambini

Nelle mie esperienze a scuola ho sempre pensato che una conoscenza nuova funzionasse meglio quando aveva qualcosa a cui agganciarsi.

Una parola conosciuta.

Un ricordo.

Un'immagine.

Una stranezza.

Una domanda nata quasi per caso.

Per questo trovo particolarmente adatta alle prime settimane di scuola l'idea di partire dalle regioni che i bambini hanno incontrato durante l'estate.

Non è necessario che abbiano imparato qualcosa su quelle regioni.

Anzi.

È molto più interessante cominciare da quello che pensano di sapere.

“Ci sono stato.”

“Ho mangiato questa cosa.”

“Ho visto il mare.”

“Abitava lì la nonna.”

“Abbiamo visitato una città.”

“Non ci sono mai stato, ma mio cugino sì.”

E da lì cominciare a cercare.

Nelle filastrocche della Filastroccheria ho inserito proprio questo tipo di appigli: personaggi e immagini che ricordano la forma della regione, capoluoghi, luoghi, cibi, paesaggi e curiosità. La Lombardia, per esempio, viene trasformata in un elefante e porta subito a Milano, al Duomo e ai laghi. La Puglia diventa invece una gatta che passeggia sul “tacco dello stivale” e conduce a Bari e al suo lungomare.

PER I PIU' PICCINI (dalla prima alla quarta)

1. La valigia entra in classe

Ogni bambino può raccontare brevemente un luogo visitato.

Non serve una lunga esposizione: bastano una parola, una località, un'immagine, un oggetto, un ricordo.

L'insegnante raccoglie alla lavagna i nomi dei luoghi che emergono.

Poi arriva la domanda:

“Ma tutti questi posti dove si trovano?”

E la cartina dell'Italia entra finalmente in gioco.

Si può lavorare tutti insieme, oppure consegnare ai bambini piccoli cartellini con i nomi delle località da collocare.

L'obiettivo, in questa fase, non è imparare le venti regioni.

È cominciare a vedere l'Italia come un territorio reale, fatto di luoghi che possono avere già un significato per qualcuno.



2. Dalla regione alla filastrocca

A questo punto è possibile scegliere una delle regioni nominate dai bambini e leggere la relativa filastrocca.

Prima ancora di spiegare qualcosa, si può chiedere:

“Che cosa avete scoperto ascoltandola?”

E qui può succedere di tutto...

Un bambino riconosce un luogo. Un altro nota una parola strana. Un altro ancora si accorge che il personaggio rappresentato assomiglia alla forma della regione.

Ed è proprio questo il momento più interessante.

3. La caccia alle parole

Leggiamo una seconda volta la filastrocca e andiamo a caccia delle parole importanti.

Per i più piccoli si possono cerchiare o sottolineare insieme.

Per esempio, nella filastrocca del Lazio incontriamo Nautilus, Roma, capitale, maritozzo, Gianicolo.

Non è necessario spiegare tutto subito.

Anzi, alcune parole è meglio lasciarle lì, un po' misteriose.

Perché il mistero genera domande.

Cos'è il Gianicolo?

Perché Roma è la capitale?

Che cos'è il Nautilus?

Che dolce è il maritozzo?

Ed ecco che una filastrocca di poche righe può diventare un piccolo contenitore di ricerche.

Un'attività che piace molto ai bambini: “Trova l'indizio”

Qui entrano in gioco anche le illustrazioni originali del libro.

Suggerirei di mostrare l'immagine senza leggere immediatamente la filastrocca per poi chiedere:

“Secondo voi, quale regione rappresenta?”

I bambini devono osservare.

La forma della regione è trasformata in un personaggio o in un elemento fantastico: per esempio il Veneto diventa uno stegosauro su un monopattino e nella stessa illustrazione compare la gondola.

A quel punto si può giocare a:

Vedo → penso → cerco

“Vedo una gondola.”

“Penso che possa essere Venezia.”

“Cerco se Venezia è la città principale del Veneto.” 

A questo punto è possibile spiegare il significato di CAPOLUOGO e andare alla ricerca dei capoluoghi delle varie regioni che nella filastrocca sono scritti con il colore verde.

Tutta questa attività è molto semplice, si tratta di un percorso ludico e interattivo pensato per avvicinare anche i più piccoli alla geografia attraverso l'esplorazione visiva, la curiosità e il gioco di squadra.


PER I PIU' GRANDI (in quinta)

Con questi alunni cambierei decisamente passo.

Qui la filastrocca può diventare un vero testo-stimolo per lo studio della regione.

Non darei ai bambini una scheda già pronta con tutte le informazioni da trovare.

Partirei invece dalla filastrocca e chiederei:

“Quante informazioni su questa regione sono nascoste qui dentro?”

Una parola può aprire una ricerca

Prendiamo, per esempio, l'Abruzzo.

La filastrocca parla della forma della regione e del suo capoluogo, L'Aquila, e poi introduce la Costa dei Trabocchi.

Da queste poche informazioni possiamo costruire una vera rete di domande:

L'Aquila → perché il capoluogo si chiama così?

Costa dei Trabocchi → che cosa sono i trabocchi?

Forma della regione → quali sono i confini dell'Abruzzo?

Costa → quale mare bagna la regione?

Paesaggio → che differenza c'è tra la costa e le zone montuose?

La filastrocca, quindi, non dà tutte le risposte.

Dà agli alunni un motivo per cercarle.


Un metodo semplice: dalla parola alla ricerca

Con una quinta proporrei di lavorare così.

PAROLA

Ogni gruppo riceve una o più parole-chiave ricavate dalla filastrocca.

DOMANDA

Il gruppo deve trasformare la parola in una domanda.

RICERCA

Si cercano informazioni utilizzando libro di testo, atlante, cartina, materiali forniti dall'insegnante o ricerca digitale.

SELEZIONE

Non tutto ciò che si trova è importante.

Gli alunni devono scegliere le informazioni davvero utili per rispondere alla domanda.

RESTITUZIONE

Ogni gruppo presenta ciò che ha scoperto e lo collega alla filastrocca di partenza.

In questo modo lo studio della regione comincia con un testo breve e giocoso, ma porta rapidamente verso competenze più complesse: leggere, comprendere, fare domande, cercare informazioni, selezionarle e collegarle.


ECCO ALCUNI ESEMPI PRATICI 

Sei filastrocche, sei porte diverse

Per mostrare concretamente quanto possa essere ricco questo lavoro, sceglierei alcune regioni molto diverse tra loro.

Veneto: osservare la forma e scoprire Venezia

Il Veneto viene rappresentato come uno stegosauro su un monopattino, che poi lascia per salire in gondola e visitare Venezia; compaiono anche i canali, Arlecchino e il Carnevale.

Parole-chiave: Veneto, Venezia, gondola, canali, Arlecchino, Carnevale.

Possibile attività: mostrare prima l'illustrazione e chiedere ai bambini di trovare tutti gli indizi che permettono di identificare la regione.

Con i più piccoli: disegnare “il Veneto che non ti aspetti”.

In quinta: costruire una piccola rete di ricerca su Venezia, la laguna e le tradizioni del Carnevale.


Emilia-Romagna: partire da una maschera

Qui compare Sandrone, antica maschera modenese, e la sua forma richiama quella della regione. La filastrocca porta poi a Bologna e al Dottor Balanzone.

Parole-chiave: Sandrone, Modena, Bologna, Dottor Balanzone, maschere.

Questa potrebbe diventare un'attività interdisciplinare molto bella: partire dalla geografia per arrivare alla tradizione delle maschere e del teatro popolare.


Lazio: quando una parola strana diventa una ricerca

Il Lazio è associato al Nautilus del Capitano Nemo e porta immediatamente a Roma, capitale, il maritozzo e il Gianicolo.

Qui chiederei ai bambini di scegliere una sola parola che non conoscono, per poi invitarli a scoprirla.

Il risultato può essere una piccola scheda costruita dagli alunni, con una frase, un'immagine e una curiosità.


Abruzzo: la forma della regione diventa un animale

La filastrocca gioca sulla somiglianza tra la forma dell'Abruzzo e un'aquila, collegandola poi al capoluogo L'Aquila e alla Costa dei Trabocchi.

Qui lavorerei molto sull'illustrazione.

Che cosa vedo?

Quale parte appartiene alla regione vera e quale all'interpretazione fantastica proposta nel libro?

È un'occasione interessante per distinguere rappresentazione geografica e rappresentazione creativa.


Puglia: la regione diventa una gatta

La Puglia viene trasformata in gatta Nicolina, con il “tacco dello stivale”, Bari e il lungomare.

Per una classe prima o seconda si può partire semplicemente dalla forma.

“Perché questa regione viene chiamata il tacco dello stivale?”

Per una quinta la stessa domanda può aprire una ricerca sulla posizione geografica della Puglia, sulle coste e sulle principali città.


Sardegna: quando la regione diventa un animale marino

Gavino è un cavalluccio marino che prende la forma della Sardegna e vive nel suo mare; la filastrocca conduce poi a Cagliari, al pecorino e alle caratteristiche storiche e culturali dell'isola.

Qui proporrei una bellissima attività di osservazione:

“Che cosa cambia se guardiamo la Sardegna come una carta geografica e che cosa cambia se la guardiamo come un personaggio?”

È una domanda semplice, ma può generare un'interessante riflessione sul modo in cui un'immagine ci aiuta a ricordare un territorio.


E se ogni gruppo diventasse “esperto” di una regione?

Dopo aver lavorato tutti insieme su una prima filastrocca, si può dividere la classe in piccoli gruppi.

A ogni gruppo viene affidata una regione.

La consegna potrebbe essere:

“La vostra regione vi ha lasciato cinque indizi. Scoprite che cosa vogliono dire e raccontatelo agli altri.”

Ogni gruppo prepara una piccola pagina composta da:

La filastrocca
Le parole-chiave
Le domande nate
Le informazioni trovate
Un'immagine o un disegno
Una curiosità da raccontare alla classe

Perché trovo interessante questo modo di lavorare?

Perché permette di tenere insieme due cose che a scuola a volte rischiano di viaggiare separate:

ciò che il bambino porta con sé e ciò che la scuola deve aiutarlo a conoscere.

Un ricordo delle vacanze può diventare una località.

Una località può diventare una regione.

Una regione può diventare una parola.

Una parola può diventare una domanda.

E una domanda può diventare ricerca.

È questo, per me, il passaggio più interessante.

La filastrocca non serve a “rendere più carino” lo studio.

Serve a farlo cominciare da un punto diverso.

Da un'immagine, da una sorpresa, da una parola curiosa.

E quando il bambino ha voglia di sapere che cosa c'è dietro quella parola, il lavoro dell'insegnante diventa molto più semplice.


Che cosa serve?

Non molto.

Una carta geografica dell'Italia, le filastrocche, le illustrazioni, quaderni o cartelloni e, per le classi più grandi, le fonti necessarie per le ricerche.

I tempi possono essere adattati alla classe: da due o tre lezioni per un'attività circoscritta fino a un percorso più lungo, costruito poco alla volta durante le prime settimane di scuola.

Ed è proprio questa una delle ragioni per cui mi piace l'idea: non è una “unità” da seguire necessariamente dall'inizio alla fine.

Si può prendere una regione sola.

Si può partire da quelle visitate durante l'estate.

Si può seguire il programma di geografia.

Oppure si può lasciare che siano le domande dei bambini a decidere quale sarà la regione successiva.


La Filastroccheria come compagna di viaggio

Quando ho scritto le Filastrocche sulle regioni italiane ho immaginato proprio questo: non un elenco di informazioni da imparare, ma un'Italia capace di entrare nella fantasia dei bambini.

Per questo ogni regione ha il suo personaggio, la sua immagine, il suo piccolo gioco di associazioni. La Val d'Aosta, per esempio, arriva attraverso Sofia e le sue passioni per montagne, neve, sci e Gran Paradiso; il Piemonte attraverso un Pesce Roccia che lascia il mare e approda a Torino.

E le illustrazioni che accompagnano le filastrocche possono diventare, in classe, qualcosa di più di una semplice componente visiva.

Possono essere indizi.

Possono essere domande.

Possono diventare punti di partenza per raccontare, osservare, cercare e inventare.

È anche per questo che penso che il libro possa trovare un posto interessante nella scuola primaria: non come materiale da utilizzare tutto in una volta, ma come una raccolta dalla quale pescare una filastrocca, una regione, un'immagine o una parola ogni volta che c'è un percorso da aprire. Un'esplorazione che in realtà abbraccia l'intera programmazione didattica, grazie a filastrocche introduttive e giochi testuali pensati per accompagnare tutti i grandi argomenti di geografia, dalla prima alla quinta classe.
E forse è proprio questa la cosa che mi piace di più.
Non sapere già dove porterà una filastrocca...
Sapere soltanto che, da qualche parte, 
può cominciare un viaggio.
❓

E voi, da quale regione comincereste?

Forse proprio da quella che qualcuno dei vostri alunni ha visitato quest'estate.

Oppure da una regione che nessuno conosce ancora.

In fondo, per cominciare un viaggio non serve sempre preparare una valigia.

A volte basta aprire un libro.


domenica 30 aprile 2023

"GEOGRAFIA IN RIMA: SCOPRI "LA FILASTROCCHERIA’, UN LIBRO CHE TI PIACERÀ"

 Sono entusiasta di poter condividere con voi il mio nuovo libro, "LA FILASTROCCHERIA” edito da Fabbrica dei Segni che offre filastrocche inedite sulla geografia.

So bene quanto sia difficile trovare materiale fresco e divertente su questa disciplina, ma con questo volume



avrete a disposizione uno strumento utilissimo per introdurre gli argomenti delle vostre lezioni.

Le filastrocche, infatti, aiutano a comprendere, memorizzare e recuperare concetti anche a distanza di tempo. E cosa c'è di meglio che farlo in modo ludico e coinvolgente?

Oltre ad offrire spunti didattici su come utilizzare le filastrocche, che vanno dagli indicatori spaziali ai punti cardinali, dalla riduzione in scala ai tipi di carte geografiche e molto altro… il libro presenta anche una filastrocca per ogni regione d'Italia, raccontata da strani e buffi personaggi che ho creato interpretando graficamente le cartine mute delle regioni.

Sono certa che i bambini ameranno molto questo libro, perché è divertente e perché adorano e memorizzano facilmente le filastrocche, proprio per la loro gradevole musicalità.

Come insegnante, sono sempre stata convinta che una didattica, per essere proficua, debba necessariamente incuriosire gli alunni attraverso proposte divertenti e ricche di stimoli, che li incoraggino ad essere i veri protagonisti del loro apprendimento.

Le illustrazioni sono fatte da me, proprio come faccio in classe alla lavagna quando spiego ai miei alunni.

Ma non è solo un libro per insegnanti, anzi, è adatto anche a mamme, papà, nonni e tutti quegli adulti che amano trascorrere del tempo con i loro piccoli, leggendo, raccontando e divertendosi con loro. 

In sintesi, LA FILASTROCCHERIA filastrocche di geografia, è un libro unico nel suo genere, pensato come una di quelle vecchie botteghe di una volta, un luogo un po’ magico che ha lo scopo di rendere questa disciplina divertente e coinvolgente, tanto per i bambini quanto per i loro insegnanti, genitori e nonni.

Il libro è acquistabile nelle librerie oppure online:


Non lasciatevi sfuggire questa occasione per arricchire la vostra didattica e divertirvi insieme ai vostri piccoli aspiranti geografi!

La Filastroccheria - video di MARINA BONFANTI




LA FILASTROCCHERIA di MARINA BONFANTI

mercoledì 28 aprile 2021

FESTA DELLA MAMMA: OCCASIONE PER UN VIAGGIO NELL'ARTE

 Mancano pochi giorni alla Festa della mamma che quest'anno si festeggerà il 9 maggio.



In classe poniamo questa domanda:

DOVE PORTERESTI IN VIAGGIO LA TUA MAMMA PER FESTEGGIARLA NEL MODO MIGLIORE?




Anche i grandi pittori del passato avevano una mamma ... proviamo ad immaginare cosa avrebbero risposto loro a questa domanda:











Ora possiamo provare queste due attività:

DISEGNARE IL LUOGO DOVE PORTEREMMO LA MAMMA prendendo spunto dai grandi pittori

INVENTARE UNA POESIA  DAL TITOLO "MAMMA TI PORTO CON ME" dove ognuno può descrivere i luoghi più belli in cui portare la propria mamma. Oppure è possibile copiare su un bel foglio questa poesia che ho scritto. 
Questo sarà il biglietto del piccolo dono da realizzare.

Avete capito in quali due luoghi 
io porterei la mia mamma?

REALIZZAZIONE DI UNA AUTOMOBILINA DA CORSA DA REGALARE ALLA MAMMA COME SIMBOLO DEL VIAGGIO E COME CONTENITORE DEL BIGLIETTO CHE SI PUO'ARROTOLARE E INSERIRE!
Per fare un'automobilina semplice e molto carina, è possibile prendere spunto da una fantastica idea che ho trovato su Instagram, pubblicata da                                  𝐈 𝐁𝐢𝐦𝐛𝐢 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚🌙                                   





mercoledì 26 agosto 2020

SCUOLA AL TEMPO DEL COVID 19: RIPARTIAMO

Eccoci qui a ricominciare, 
come sarà questo nuovo anno scolastico? 
Io e i miei bambini siamo pronti per iniziare la terza e sono convinta che per vivere bene la nostra nuova avventura sia importante affrontarla con la giusta POSITIVITA'!
Lo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton diceva:  

"I RACCONTI FANTASTICI SONO VERIDICI, NON PERCHE' CI DICONO CHE I DRAGHI ESISTONO,
BENSI' PERCHE' SOSTENGONO CHE POSSIAMO SCONFIGGERLI"


Il nostro drago in questo momento si chiama COVID 19
e dobbiamo assolutamente credere che, con la collaborazione di tutti,
riusciremo a sconfiggerlo e torneremo presto alla libertà di prima apprezzandola ancora di più,
perchè ne abbiamo capito il grande valore!
Questo è l'augurio che faccio a tutti e, soprattutto, ai docenti e agli alunni di tutte le scuole!



La mia proposta è quella di ricominciare lavorando nei primi giorni proprio su come potremo fare la nostra parte per contrastare la pandemia, ho quindi pensato a un lavoro interdisciplinare di italiano ed educazione civica.
Per suggerire una riflessione possiamo partire con una filastrocca:






e per comprenderla a fondo, possiamo utilizzare il seguente questionario:

1.    1.    Cosa significa fare la “ola”? Perché ne dovremmo fare una?
2.     Perché lo scorso anno scolastico abbiamo dovuto salutare in anticipo la nostra aula?
3.     Perché la filastrocca dice che le maestre erano nei PC e nei tablet?
4.     Perché studiare da casa è stata una importante esperienza?
5.     Cosa ci fa preferire la scuola in presenza?
6.     Cosa significa l’espressione “restare a scuola in sicurezza?
7.     Quali importanti regole dobbiamo seguire? E perché “ in scioltezza”?               (Per rispondere a questa domanda possiamo aiutarci con la cartellonistica personalizzata della nostra scuola)
8.     Perché è importante restare uniti?
9.     Come si chiama il “maledetto virus”?
10.   Cosa ha causato?



Mi sono detta, inoltre, che indossare così a lungo la mascherina non sarà semplice per i bambini e nemmeno per gli insegnanti, ma sarà importantissimo farlo e allora ho scritto una lettera proprio alla mascherina che leggerò ai miei alunni:



Cara mascherina, 
quanto tempo è passato da quando si parlava di te solo in occasione del Carnevale! 
La mascherina era un oggetto simpatico per trasformare il volto e diventare qualcun altro, oppure era il nostro abito allegro e colorato per sfilare per le strade divertendosi facendo baldoria tra coriandoli e stelle filanti. 
Ora le cose sono cambiate, vieni nominata e indossata tutti i giorni, puoi essere di carta o di stoffa, monouso o lavabile, bianca o colorata, con o senza filtro, da legare o fermare dietro le orecchie! 
E chi l'avrebbe mai detto che saresti diventata così importante! 
Sì però non devi vantarti troppo, perchè di difetti ne hai tanti anche tu! 
Togli un po' il fiato a chi ti indossa, oppure lo ributti in alto così da appannare gli occhiali e sai che fastidio per chi li deve usare per non andare a sbattere!!! E poi non ti infili in tasca o nelle borse da sola ... non puoi immaginare in quante occasioni ci tocca tornare a casa a prenderti perchè ti abbiamo dimenticata!!! 
Devi ammettere, a volte sei proprio insopportabile e ti lancerei non so dove, ma poi penso all'aiuto che ci hai dato e che ci dai e quindi mi intenerisco e ti indosso senza protestare. 
In fondo, a pensarci bene, hai anche un altro grande merito: ci hai insegnato che gli occhi di tutti, siano essi scuri, scuri o verdi di bosco, o azzurri di cielo, sanno sorridere e 
IL SORRISO DEGLI OCCHI E' IL PIU' BELLO CHE C'E'!!!
 


Una bella storia da leggere e su cui riflettere a proposito del "distanziamento" che dovremo rispettare è: 

IL DILEMMA DEL PORCOSPINO
 DI SCHOPENHAUER 


“Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono il dolore delle spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali: il freddo e il dolore. Tutto questo durò finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.” 


Dopo il confronto ogni bambino comprenderà perchè sul proprio banco ha trovato un bel segnaposto a forma di porcospino, con il proprio nome. 


Molto bello da vedere è anche un cortometraggio che nasce da un'idea di Angelo Monoriti e che unisce l'argomento introdotto con la parabola di Schopenhauer e il discorso dell'utilizzo degli occhi per esprimere sentimenti e ritrovare il calore e l'umanità del contatto, pur rimanendo distanti:





clicca qui sotto per scaricare le schede:







eeee ... salutiamoci così










domenica 24 maggio 2020

GIOCO, MI ALLENO E IMPARO (13)


SETTIMANA DAL 25 MAGGIO ALL'1 GIUGNO





CIAO BAMBINI, SIAMO AGLI SGOCCIOLI,

AVETE LAVORATO TANTO, LE VERIFICHE SONO FINITE,

POTETE TRASCORRERE ORA GLI ULTIMI GIORNI DI SCUOLA IN MODO RILASSATO, CON ATTIVITA' MENO IMPEGNATIVE E  MOLTO DIVERTENNTI!





SOLO UN COMPITO, MA QUESTA VOLTA PER I VOSTRI GENITORI CHE DOVRANNO

SCATTARE ED INVIARMI UNA VOSTRA FOTO MENTRE UTILIZZATE IL PC O IL TABLET  O IL CELLULARE PER FARE DIDATTICA A DISTANZA E DOVE SI VEDE BENE
IL VOSTRO FACCINO!!! ENTRO E NON OLTRE MARTEDI' SERA PER FAVORE

 PER VOI, INVECE, HO PENSATO A QUESTE ATTIVITA' GIOCOSE:

DISEGNI, PAROLE, POESIA ... GIOCHIAMO INSIEME COSTRUITE CON ME UN CALLIGRAMMA!


DIVERTENTE VERO?
SE VOLETE POTETE FARLO ANCHE VOI SUL QUADERNO AZZURRO
OPPURE INVENTATENE UNO NUOVO ...
VI SERVE UNA FILASTROCCA?
QUESTA E' PROPRIO ADATTA, CHE NE DITE?
ECCO LA SFIDA:
UTILIZZATE LE PAROLE DI RODARI
 PER CREARE UN PAESAGGIO,
SARA' IL VOSTRO CALLIGRAMMA!!!

Il Paese delle Vacanze di Gianni Rodari
Il Paese delle Vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.
Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.
Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.

ESPLORARE L'ARTE PER COLORE

BELLISSIMA ESPERIENZA CHE CI REGALA
GOOGLE ART &CULTURE
IO SO CHE VI ATTIRA IL MONDO DEI COLORI,
SENZ'ALTRO CE N'E' UNO CHE VI PIACE DI PIU',
UNO CHE VI PIACE MENO,
UNO CHE VI METTE ALLEGRIA,
UNO CHE SCEGLIETE QUANDO SIETE TRISTI, 
OGNI COLORE SUSCITA UN'EMOZIONE, COME SOSTENEVANO I PITTORI ASTRATTISTI!

Cliccate sul colore che volete e compariranno tutte le opere d’arte che hanno quel colore dominante. Di seguito, se cliccate su un quadro, compariranno anche tutte le informazioni sull’artista che lo ha realizzato


LINK PER ESPLORARE


ED ORA CHE AVETE VISTO, SE VOLETE, POTETE PROVARE ANCHE VOI A FARE UN DISEGNO A PIACERE USANDO QUASI ESCLUSIVAMENTE UN COLORE IN TUTTE LE GRADAZIONI DELLA SUA SCALA CROMATICA ... 


CREARE PER SOLLECITARE LA FANTASIA



ECCO PER VOI 100 IDEE PER TRASCORRERE IL TEMPO PIACEVOLMENTE, SVILUPPANDO LA FANTASIA



LEGGERE O ASCOLTARE 
PER RILASSARSI E IMMAGINARE



METTETEVI IN UNA POSIZIONE COMODA, LEGGETE UNA STORIA OPPURE
INDOSSATE LE CUFFIE E ASCOLTATELA ...

ASCOLTARE LA MUSICA

ED ORA, INVECE, ASCOLTATE UNA BELLA CANZONE CHE MI HA INVIATO UNO DI VOI: IL NOSTRO MANUEL ZEMA.
E' DEDICATA ALLA "NOTTE STELLATA" DI VAN GOGH E CI FA VOLARE NEL CIELO, SINO A RAGGIUNGERE LE STELLE CHE HA DIPINTO:



QUESTA VOLTA LASCIO A VOI LA SCELTA, 
POTETE PRODURRE, SE VOLETE, DEI DISEGNI O DEI LAVORI CREATIVI  E, SE LO DESIDERATE, POTRETE INVIARMELI E IO LI GUARDERO' CON PIACERE, 
ALTRIMENTI GODETEVI LE SUGGESTIONI SEMPLICEMENTE NAVIGANDO!

MATEMATICA

IN MATEMATICA DOVETE FARE ANCORA UN PICCOLO SFORZO PER FINIRE IL PERCORSO SULLA CONOSCENZA DELLE TABELLINE FINO AL 10….


QUINDI VI CHIEDO DI:

 COMPLETARE SUL LIBRO GIALLO LE PAGINE 27 - 28 - 29
 COMPLETARE SUL LIBRO VERDE LE PAGINE 136 - 137.
 POTETE COSTRUIRE IL LAPBOOK CHE VI SERVIRA’ PER RIPASSARE E GIOCARE CON LE TABELLINE (FACOLTATIVO).
LE ISTRUZIONI PER COSTRUIRLO LE TROVATE A PAGINA 140 DEL LIBRO VERDE 
E IL MATERIALE DA RITAGLIARE LO TROVI A PAGINA 64 – 71 -74 DEL LIBRO GIALLO.
INOLTRE, POTETE ESERCITARVI GIOCANDO CON LA RUOTA DELLE TABELLINE:




E PER DIVENTARE PIU' VELOCI ...


 SCIENZE
SE VOLETE POTETE CONOSCERE MEGLIO IL MONDO DEGLI ANIMALI CON LE SERIE DI DOCUMENTARI DISNEY JUNIOR ADATTI AI BAMBINI DELLA VOSTRA ETA’,
ECCONE ALCUNI QUI SOTTO, MA SE VOLETE, CE NE SONO ALTRI CHE POTETE SCEGLIERE VOI SU YOUTUBE…

“IL MAGICO MONDO DEGLI ANIMALI”



“VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEGLI ANIMALI”









ricapitolando... i prossimi appuntamenti online 
saranno i seguenti:

SETTIMANA DAL 25 MAGGIO ALL'1 GIUGNO
  • LUNEDI' MATTINA 25 MAGGIO h. 9.00 VERIFICA DI RELIGIONE DELLA MAESTRA BEATRICE CON MODULO DA COMPILARE DIRETTAMENTE SUL BLOG 
  • LUNEDI' POMERIGGIO 25 MAGGIO ULTIMA LEZIONE DI INGLESE CON LA MAESTRA VALENTINA

                     SETTIMANA DALL' 1 AL 7 GIUGNO
  • COME AVEVAMO PROGETTATO ALL'INIZIO DELL'ANNO SCOLASTICO, IN BARBA AL CORONAVIRUS, FAREMO LA NOSTRA GITA, ANCHE SE CON UNA META E UNA MODALITA' DIVERSA, QUINDI BAMBINI ... TUTTI PRONTI ...
MERCOLEDI' 3 GIUGNO h. 16.00
GITA ONLINE NELLA FORESTA DI ARMANDO 
E MERENDA INSIEME  



L'ULTIMO GIORNO DI SCUOLA 
8 GIUGNO, ALLE ORE 18.00 
CI TROVEREMO INVECE TUTTI IN MEET: MAESTRE, BAMBINI, GENITORI 
PER UN SALUTO E PER LE ULTIME COMUNICAZIONI.

via, via, vi arriveranno gli inviti!








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